cos'è ReteZero

Compito e vocazione degli organi di stampa è anche far sì che pure l'ultimo filo d'erba della più remota valle del cantone sia a conoscenza del verbo dell'uomo che conta. Quello che fa, che monta e che smonta... soprattutto a dipendenza dell'aria che tira e degli interessi che spingono nel suo mondo. ReteZero, al contrario, chiede ai giornalisti di far parlare gli abitanti degli altri mondi; esseri umani che vivono su piani di realtà separata a proposito dei quali molti, spesso senza averli mai incontrati, esprimono giudizi e defecano sentenze. Penne e traiettorie eccentriche. Incontri in tangenziale dai quali nascono i pezzi che compongono i volumi di ReteZero.
Deviati e devianti ci ricordano che esistono dai titoli cubitali dei giornali o dai "lanci" gridati della televisione.
Da soggetti a fenomeno. Da persone a prodotto.
La notizia è diventata un bene di consumo; deve far vendere e soprattutto costare poco a chi la produce. Più banalizzata che volgarizzata, l'utilità principale della notizia è quella di far spendere il consumatore. L'informazione è troppo spesso il prodotto più o meno casuale risultante dall'intreccio di mille interessi estranei alla notizia. Tutto fa gioco.
I ritmi imposti dalle case di produzione e dagli editori, la concorrenza e la mancanza di mezzi fan sì che anche i migliori giornalisti troppo spesso devono limitarsi a dare una versione univoca di argomenti complessi, per la cui comprensione sono necessari più punti di vista. Difficile indagare, sviscerare, analizzare e cercare testimonianze valide quando contano i centesimi, le lancette dell'orologio corrono e le fonti ufficiali, scodinzolando o digrignando i denti a dipendenza delle circostanze, sono sempre pronte per un'esibizione da prima pagina.

ReteZero non cerca le versioni ufficiali, ma fa interagire veri professionisti dell'informazione con gli abitanti degli altri mondi che popolano il pianeta Ticino.
Dei mondi tutti da scoprire!